sabato 27 giugno 2020

mio padre prima mi ha chiesto se non esco per salutare il mare. No, non esco. Ci mancano solo queste scene emotive e la mia lucidità, già ai minimi, collasserebbe. Con tutto che prima di pranzo è successo che mi sono ritrovata a leggere i post sul blog dello scorso giugno, e novembre/dicembre, cioè gli altri due periodi dell'anno scorso durante i quali sono venuta qui e mi sono stupita: onestamente non ricordavo quanto già dall'anno scorso l'atteggiamento di mio zio mi risultasse problematico da gestire. Cosa voglio dire? Che sebbene la situazione attuale mi disturbi e faccia male, credo che mi logorasse anche ciò che stava succedendo prima.
occorre davvero cambiare passo e cambiare rotta. In più di una occasione ho avuto la sensazione che io non esistessi al di là delle emozioni di panico e paura, come se levate quelle di me non restasse nulla. Spesso poi erano addirittura le emozioni che pensavo provassero gli altri a dirigere i miei stati d'animo, emozioni forse provate da altri…
nell'aria oggi si sente proprio l'estate, anche come rumori: sono arrivati un bel po' di turisti qui intorno. nonostante tutto, per chi è vivo, l'estate, la vita continua. e può riservare anche belle sorprese.
so che sembrano tutti pensieri scollegati, ma nella mia testa mi si riallacciano come un filo di speranza, giusto uno e nemmeno troppo spesso, ma che c'è. e chissà…
estate 2021, ci rivediamo qui? e speriamo di ritrovarci in forma.
In molti sensi.

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