domenica 14 giugno 2020

ok, ci sono i fatti

Nello specifico i fatti dicono che:
-le sindromi depressive si soffrono di più la mattina, uno si sveglia e l'idea di dover affrontare un giorno nuovo è una mazzata.
-questa mattina c'era il sole. Uscire era obbligatorio, anche per la mia testa bislacca. Per cui, sì, sono uscita. Curiosamente non ero nemmeno particolarmente ansiosa. Il clima era piacevole, la gente più del previsto, situazione potenzialmente positiva. Ecco, potenzialmente, perché io mi sarei messa a piangere 1000 volte. (l'ho fatto poi a casa per una risposta brusca di mio papà ed era ovviamente solo la goccina che ha fatto traboccare il vaso).
Se al mio cervello ci agganciassero delle turbine credo illuminerei una metropoli. Ero fuori, era bello, c'era il sole… non è che magari me lo godo eh, o per lo meno stacco i pensieri. No, i pensieri c'erano tutti e a mille all'ora: sono sola, non sto combinando niente, come mi mantengo, ecco quei ragazzi come se la godono, ecco quella coppia che carina, ecco quella famiglia che bella… se poi vedo due anziani insieme lacrime a prescindere, come nonni, figli e nipoti. 
Oggi pomeriggio sono uscita ancora un'oretta. Ed è stato un bis del mattino, ma con un vortice mentale meno veloce. Solo che in effetti su tutta la gente che ho incontrato, ed era parecchia, ero l'unica in giro da sola. E allora… nostalgia per i tempi andati, nostalgia per quelli andati male, dolore per quelli che non ci saranno.
Altri fatti dicono che avere un mal di testa da matti a questo punto, è normale.
Quando ho cominciato a ritornare qui, 3 anni fa, giugno 2017, non è che i pensieri alla base fossero molto diversi eh, ma speravo in questi che stanno passando. Avevo 33 anni, speravo di tirarmi a bolla nei seguenti. Non è successo, e l'età che avanza dei miei, soprattutto di mia mamma, sta cominciando a chiudere a velocità troppo alte un po' di opzioni, porte che 3 anni fa avrei pensato ancora di poter percorrere. Tipo io con un mio bimbo a spasso sulla passeggiata con mia mamma.
L'altro giorno ho visto fuori da una libreria un cartello dove spiegavano che cercavano un collaboratore. Scherzando i miei mi hanno detto di andare. Oggi ho letto tutto il cartello, invitavano a mandare il proprio curriculum ad un indirizzo mail.
Il fatto è questo: a 36 anni io non ho nessun curriculum.
ah, e adesso sì, ho anche un attacco di panico.

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