ieri sono rientrata a casa (?). Se c'è un vantaggio dei viaggi disastrati fermi in colonna per delle ore, è che se non altro arrivare a casa è un sollievo. Per il resto tutte le paure sono ancora qui, con me. Nostalgia di vacanze divertenti, paura del tempo che passa per me, paura del tempo che passa per i miei, soprattutto visti i cambiamenti di mia madre, paura che sia tardi per tutto, che pure questo tipo di vacanza mi sarà già impossibile. Paura… mentre stavo arrivando, mi sono resa conto che non ho nessun legame con i posti qui intorno. Niente che mi leghi a cose e persone. Pensavo che nei telefilm legali, gli avvocati difensori invocano sempre un forte legame con la comunità, l'essere ben inserito, come dato a sostegno della libertà su cauzione del loro assistito. Certo, sono telefilm ma ha senso. Io invece non ho costruito nulla, ma come è stato possibile? Io chi sono? Chi voglio essere? Chi posso essere? Mi sento, e sono, una persona spezzata. Ho perso le mie radici e non sono stata in grado di costruire nuovi collegamenti, di gettare nuovi rami.
Per questo alla fine le uscite che faccio sono solo di dovere , per questo è tutto così pesante perché non ho il leggero.
sono riuscita a pranzare in modo quasi normale con i miei, ma adesso ho di nuovo paura. Senso di solitudine, paura e confusione. Come la si rimette in piedi una vita con queste premesse??? Che senso di smarrimento. Che voragine dentro.
rileggere questo post a distanza di quasi un anno è devastante. Sentivo già nelle ossa quello che stava per succedere con mia mamma. Ma il problema è la forza che non ho di affrontare larealtà. Ero già esaurita l'anno scorso per cose che qualcuno direbbe essere cazzate, figuriamoci oggi, che di cazzate non se ne parla proprio.
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