domenica 21 giugno 2020

sono fatta...

... della stessa sostanza della disperazione, per fare una semi citazione.
Sono stata di un male oggi che ad un certo punto, invece di vedere quello che c'era davanti a me davvero, l'angoscia si trasformava in una sorta di muro bianco e vedevo davanti a me solo quello. Non è durato molto eh, giusto un paio di secondi, ma è stato destabilizzante. Ogni volta che mi capitano questi picchi capisco sempre un po' di più quelli che alla fine non ce la fanno più e si suicidano. Non la ritengo un'opzione, ma c'è qualcosa di così viscerale nel dolore che si prova da farmi credere che, almeno in teoria, ogni certezza possa vacillare. E ho davanti ancora una settimana di mare, mi immagino quando tornerò a casa con quella tensione che provavo… signore aiuto. :/
E siccome IO starò di merda, ipotizzo che anche mio padre possa stare molto a disagio. Così sto male per due.
con questa goccia che ha fatto traboccare il vaso, la domanda adesso è: e mo che si fa? Quale può essere la mossa che spariglia le carte e magari mi fa stare bene? L'unica certezza è che da sola non la troverò.

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