Quando dice che non esistono più le stagioni di una volta, sicuramente si riferiscono anche a quello che succede qui ad Alassio, piove e piove e piove… mai vista tanta acqua in 30 anni come negli ultimi 4 mesi di giugno. Va be', che ci possiamo fare?
Questa mattina ho passato più di un'ora, senza che mio padre se ne rendesse conto per fortuna, fissando l'interno di un armadio. Salviette, tovaglie, coperte che usavamo quando venivo qui da piccola. Oggetti che sanno di ricordi felici e che sottolineano inesorabili in tempo che non c'è più, quello che non ci sarà più dato vivere. Inutile dire che stavo uno schifo. Poi qualcosa mi ha distratta, ho pranzato e poi ho sistemato qualcosa e poi una doccia… una piccola lista di cose normali e l'umore è di colpo cambiato. A 360 gradi. Vedo tempo per me, vedo ancora tempo con i miei. E mi sono venute in mente due possibili trame per due romanzetti, se solo fruttassero qualcosa. E anche quello che è successo a casa mia con mio zio mi appare come un qualcosa che può portare ad una nuova quotidianità, anche con risvolti positivi.
Bah… sembro un'altra persona. Alla fine anche il cervello è una questione di chimica, e non posso non chiedermi se quello che si mangia possa influenzare pure l'umore.
Non so, domani è un altro giorno, magari si ricomincia da capo, ma almeno per questa sera non ho voglia di piangere. Visti i tempi, sono progressi.
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