mercoledì 10 febbraio 2021

Alla fine non so bene come, ma sono riuscita ad andare questa sera al mio impegno, e per un po' sono stata anche bene, quasi a mio agio. Poi una ragazza ha sganciato la bomba che si trasferirà per andare a vivere da sola e che quindi sarà impossibile che resti con noi per questa attività in oratorio. Ovvio e legittimo visto che va verso i 27 anni. Mi mancherà. Onestamente con lei se ne va davvero l'ultima parvenza di 'gruppo' che avevo. Mi mancherà e non dovrebbe essere null'altro, invece nella sua partenza c'è la mia solitudine. La solitudine di chi, in 37 anni di vita, non è riuscita a costruirsi qualcosa che potesse accompagnarla. Se ne va lei, ma lei saprà ricominciare, saprà conoscere persone nuove. Io oramai ho perso tutte quelle che avevo, e non riesco a conoscere nessuno di nuovo. Così lei se ne va, e a me l'idea di quel mondo senza di lei mi terrorizza. Non andare più vuol dire essere totalmente sola, e si è visto in questi mesi di lockdown. Lei se ne va e alla fine la invidio. La paura che mi fa girare per casa con i tappi nelle orecchie per non sentire, ma poi sento lo stesso, che mi fa vagare in attesa solo di nuove sfuriate. Il dolore di vedere mia mamma così vecchia… Avrei dovuto andarmene anche io anni fa. Ora è tardi. E del resto quella che ha paura di stare in casa è anche quella che considera un successo essere riuscita a guidare fino all'oratorio senza essersi dovuta fermare per l'ansia, e sarà sì e no un chilometro, quindi ma dove cazzo penso di andare? So i vari passi in negativo della mia vita, so che negli ultimi due anni tutto ha iniziato a precipitare fino al macello di questi ultimi mesi, ma non so esattamente quando ogni cosa ha iniziato a disgregarsi fino a questo punto. E soprattutto non so come uscirne. Mi dicono che ho ancora la vita davanti, forse è vero, ma il punto è che non so come arrivarci a questa vita, perché oramai tante cose non dipendono più da me. Quella ragazza mi mancherà, mi mancherà lei e mi mancheranno gli anni passati insieme, prima che tutto precipitasse, quando stavo già male, ma credevo che le cose sarebbero migliorate.

 

Ps è superfluo dire che per una persona normodotata le distanze di cui si parla sono ridicole, ma ripeto se uscire in paese con un paio di km per me è una delle fatiche di Ercole, è evidente che qualsiasi nuovo paese è Saturno. Dio, se penso che per molti in mondo intero è una sorta di autostrada privata, che vanno avanti e indietro attraverso i continenti io non so da che epoca sono sbucata… sono l'essenza dell'anacronismo.

Lei se ne va, mi mancherà, mi terrorizza la solitudine che mi ha avviluppata. Lei se ne va e la invidio perché non sarà soffocata dal tossico di certi legami in famiglia, che oramai nel mio casosi spezzeranno solo con la dipartita dei protagonisti. Ovvio, non era un finale obbligato, ma è successo; e a 37 anni mi sento finita ancora prima di cominciare.

Noto comunque che oramai quasi ogni volta che vado a questi incontri torno con una mazzata, ma di fatto è ovvio, perché di solito la vita, almeno degli altri, va avanti. A me restano ansia, paura e confronti impietosi.

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