sabato 20 febbraio 2021

 Mi sto rifugiando in una vecchia puntata di BLU NOTTE per pensare a drammi veri cercando di allontanarmi dalla tensione della mia vita. Anche oggi mi sono svegliata verso le 6 con l'ansia di avvicinarmi all'ora in cui ci si alza, temendo di sentire ancora gli sproloqui di mio padre. Succede per carità, succede, ma la mia visione della cosa sta degenerando. Sento i nervi a pezzi, come avessi l'influenza (ho già misurato l'ossigeno 2 volte per dire...), e invece è sempre e solo tensione. Eppure basterebbe alzare un po' lo sguardo, allontanarsi dalla realtà che ho sotto il naso, aprire gli orizzonti, senza arrivare a Marte per carità. Da come imparerò a gestire questa fase di passaggio della mia famiglia (che comunque sono abbastanza sicura non durerà ancora a lungo, e non è necessariamente un punto di vista positivo), credo dipenda molto del mio futuro 'da sola', come dicevo anche ieri. Nel frattempo però la paura è alle stelle e non so come affrontarla. Non so con chi parlarne. Vorrei tanto avere qualcuno che mi appoggiasse, senza riserve; è brutto non avere più supporti, soprattutto mi fa male non poter contare più sulla mia famiglia in senso lato. Ma le cose cambiano, sempre, per tutti. Lo so. Quello che non so è come gestire il mio malessere senza farmene travolgere. 20 anni di panico forte, la tensione del covid e questo hanno lacerato la mia mente. Come si cambia in meglio? Come si guadagna di nuovo sicurezza e salute? Sono domande che resteranno con me, a lungo, forse, fino a che la vita non farà un'altra giravolta, e porterà a nuove domande. 

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