mercoledì 24 febbraio 2021

Ieri pomeriggio sono uscita per il solito giro 'posta-farmacia', a parte che è stata una decisione quasi improvvisa dopo pranzo perché l'idea di aspettare di nuovo un nuova mattina (cioè oggi e pensavo di aver altro da fare in casa) con tutte le tremarelle del caso, mi dava la nausea, per il resto ho fatto ovviamente fatica. Più passa il tempo, più riprendermi dalle crisi forti necessita sempre di più tempo. Le notti sono sempre più teatro si sogni vividissimi e strani, contorti e angoscianti. Le conseguenze sono che mi sento esausta, e mi fanno male i nervi, come nemmeno dopo una sessione di ginnastica tosta. Nel mentre, sebbene oggi possa essere un'eccezione, mia mamma riesce a fare sempre meno e la sensazione che le dinamiche di gestione famigliare stiano per saltare, si fa sempre più forte. In tutto questo il fatto che mio padre e mio zio non si rivolgano più nemmeno la parola, pesa. Sono esausta, tesa, spaventata. Tutto mi sembra così difficile da gestire, a meno di cambiamenti che non vedo all'orizzonte. Adesso ansiolitici, e poi poltrona per chiudermi di nuovo nella mia bolla. Amen.

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