mercoledì 17 aprile 2019

Oggi è una bella giornata di sole, guardo fuori nella strada e mi rendo conto che il mio piano è già bello che andato a pallino un'altra volta. Dovevo uscire tutti i giorni, per vari motivi nell'ultimo mese sono uscita una media di una volta a settimana. Sono 36 ore che sono in preda ad un'ansia che non accenna a diminuire, e il pavimento sembra sempre cedere sotto i miei piedi. Evviva!
Così mi sono messa a leggere questo libro, la paura e gli altri, è interessante. Per la prima volta ho trovato descritta anche la paura di parlare al telefono, che nemmeno la mia psicoterapeuta aveva riconosciuto.
Certo, poi siamo sempre al punto che leggere è facile cambiare no. Ma se tante cose vengono scritte nei libri, mi chiedo quante persone, al di là delle statistiche, sono limitate nella loro vita come me dal panico, come ad esempio l'impossibilità di fare pipì in pubblico. Con buona pace di tutte le spiegazioni, faccio davvero fatica a capire come mai il cervello arrivi a boicottare se stesso fino a
questo punto. E forse è una domanda sbagliata da porsi. Ma non posso davvero farne a meno. Riusciamo a complicarci la vita in modi assurdi, e sì che per molti aspetti lo sarebbe già di suo.
Bo...

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