Se non altro in questi due giorni mi sto sforzando.
Ieri e oggi sono uscita con mia madre per alcune commissioni e le funzioni legate alla festività di Pasqua. Ci ho provato, sono uscita, mi sono sforzata.
E sono stata di un male che non so nemmeno dire, di nuovo. Oggi poi ho incontrato alcuni parenti e quando mi hanno vista, be' non potevo certo simulare di stare bene. Così anche se in estrema sintesi ho raccontato qualcosa a mia cugina, lei mi ha guardato accigliata e ha detto. "E ma che brutta bestia!"
Direi che il commento è azzeccato. Ora va un po' meglio a parte il mal di testa martellante. Non voglio essere associata perennemente al panico, non voglio che io per gli altri sia solo quello, ma è evidente che non posso nascondere la cosa. Al netto di tutto non c'è nulla che può giustificare la mia vita, tutto quello che non faccio intendo, tranne questo panico alle stelle. Chissà, forse più ne parlo ma per davvero, non come a dire "Sì ho un po' d'ansia.", più ho qualche chance, perché se no, ne frattempo l'unica cosa a cui penso è che adesso non sono in grado di provvedere a me stessa.
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