venerdì 12 aprile 2019
In questi giorni ho aiutato parecchio mia madre, ma, se si esclude l'uscita di ieri- durata poco più di un'ora, in paese e che comunque mi ha fatto vedere i sorci verdi dall'ansia prima di uscire, tutto quello che ho fatto l'ho fatto in casa. E con mio padre lontano tutti i pensieri sulla mia incapacità di gestire gli impegni quotidiani della vita vera si sono fatti sentire molto forte, tanto da farmi stare sveglia nel cuore della notte. Nei prossimi 50 giorni dovrei andare in banca, dal medico, dal dentista, e in università. Ognuna di queste cose mi si presenta come un ostacolo insormontabile. E ci sono buone possibilità che fatta esclusione per la visita medica/esami del sangue io salti tutto in blocco. Non sono più capace di gestire le responsabilità che ha un ragazzino di 12 anni, pensare a cose più 'da adulti' per me è pura fantascienza. Eppure prima o poi dovrò imparare di nuovo. Solo che sembra sempre molto più poi che prima. Molto molto più poi. Altro che buco nero da cui non esce nemmeno la luce...
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