Questa mattina ho accompagnato mia madre a fare delle commissioni (NB1) commissioni che, per quanto devono essere svolte da lei, riguarderanno anche me. Mentre lei se ne stava in comune io, invece di andare con lei (NB2), me ne sono stata un po' a zonzo e poi mi sono seduta su una panchina ad aspettarla. Mentre ero seduta, cercando di tenere un po' a bada un principio di panico, guardavo la gente intorno a me, una bella mattina con la gente che va avanti e indietro per sbrigare le proprie commissioni. Li guardavo e mi chiedevo: riuscirò io a trovare un posto nel mondo? Nel senso, riuscirò a trovare il modo di gestire il mio futuro? Dal punto di vista economico e dal punto di vista di tutte quelle pratiche più o meno burocratiche che servono al giorno d'oggi per vivere. Temo che la risposta non sia così scontata. Sono troppe le lacune che mi sembra di aver accumulato per poter pensare di riuscire ad affrontare qualcosa che va oltre il pagamento di una bolletta, già l'idea di dover allacciare o cambiare contratti di gas, luce, telefono e simili mi sembra una cosa gigante. E così me ne stavo lì, preoccupata per quel che sarà, delusa da me stessa, delusa dai soldi che negli anni ho usato malamente e che ora mi mancano, delusa dalla mia incapacità per qualsiasi cosa. Perciò di fronte a questi pensieri enormi sul futuro, ho trovato conforto rispostando il pensiero al presente. Oggi è andata così, ma la cosa assurda è che in linea di massima io impedita al 200%, non riuscendo ad avere un compagno, dovrò affrontare sola ciò che in linea di massima i miei coetanei in coppia dividono a metà.
NB1: l'ansia per l'uscita c'è stata ma non spropositata. In questa circostanza mi sono resa conto che l'ansia era più per un fattore di consuetudine, del tipo se esco ho sempre l'ansia, per cui dal momento che sto uscendo, devo avere per forza l'ansia. Ma non l'ho gestita malissimo, tutt'altro.
NB2: Non ho seguito mia madre nell'ufficio per due motivi entrambi molto forti al momento ed entrambi sbagliati: non mi sentivo all'altezza di affrontare il discorso con la persona addetta e volevo stare fuori per andare in pasticceria a comprare dolci. I dolci li ho presi e li ho nascosti, schiacciandoli, in borsa. Ovviamente, riuscendo a gestire l'inadeguatezza, sarebbe stato meglio entrare con mia madre e salutare la pasticceria da lontano.
Comunque due ore fuori casa, tra passeggiate e piccoli tragitti alla guida sono passate relativamente bene. Forse conviene concentrarsi sui passi avanti, cercando se mai di pensare che come ne ho fatti fino a qui, ne posso fare ancora, e pur piccoli, mi porteranno sempre un po' più avanti.
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