mercoledì 15 aprile 2020

Siamo sempre spinti sin da giovani, in taluni casi sin dall'infanzia, a lavorare per costruire il nostro futuro. Per capire qual è la nostra strada e seguirla. Raggiungere un obiettivo.
(peccato poi basti un affare nanoscopico come un virus per fare andare all'aria tutto, ma immagino quella sia un'altra storia).
In ogni caso… ieri sono stata nell'orto con mio padre per un paio d'ore. C'era il sole, non faceva troppo caldo, un po' di fatica ma non troppa… la condizione ideale per stare concentrata sul presente e non pensare. Sono stata bene. Davvero. Niente ansia, niente di strano. Concentrata sul presente, insomma quello che ci voleva per un po'.
Nel pomeriggio, come era prevedibile, ero tutta un dolore (idem oggi), ma ci poteva stare.
Il brutto è arrivato ieri sera, perché di nuovo, come spesso capita, dal niente mi è arrivata la seguente riflessione: oggi che ho fatto per il mio futuro? Cosa ho costruito? E la risposta non poteva che essere: niente. E la conseguenza di questa risposta è il terreno che mi si apre sotto i piedi come una voragine, perché alla mia età, con già 20 anni di niente alle spalle, sembra non ci sia più tempo per i tentennamenti.
Allora la mia mente mi culla con il sogno di una me parallela, che ha comunque avuto il panico, ma che ad un certo punto è riuscita a farci i conti andando avanti, che è riuscita a laurearsi, che insegna, che ha una famiglia.
Poi torno al presente e mi rendo conto che non posso nemmeno pensare al futuro. Ogni giornata è una sfida ancora troppo complicata, e non capisco il perché. Ogni progetto dovrebbe fare i conti con troppe variabili per riuscire a disegnare scenari verosimili.
E allora mi chiedo…
se fatto bene, per qualche tempo alla mia età, potrebbe bastare ancora solo il presente?
E quando lo scrivo mi accorgo di una grande verità che mi riguarda: non sarebbe 'ancora solo', ma sarebbe 'bastare per la prima volta da decenni', perché diciamoci la verità, un presente fatto bene è qualcosa che non ho da una vita.

1 commento:

  1. mamma mia, lette oggi 1-10-2021 queste parole mi fanno accapponare la pelle e piangere... :(

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