martedì 28 luglio 2020

Oggi fa caldino… direi il primo vero giorno da tutto luglio. Oggi ho portato la macchina dal meccanico, mio padre mi seguiva con la sua, sono salita e tremavo, avevo una paura che si bloccasse di nuovo tutto, invece il filo della frizione ha retto fin dove doveva, e speriamo che si possa sistemare perché parliamoci chiaro: io conciata come sto, una macchina nuova, al di là della spesa, non sono in grado di usarla. E va beh… poi ho accompagnato mio padre per la spesa ovviamente visto che avevamo un'auto sola. Siamo stati fuori 1 ora e mezza circa, dalle 14.15. Orario strano con pochissima gente in giro. Sembrava tutto surreale, triste, sbagliato. Ma del resto è da che ho aperto gli occhi che sto così. La vita così non ha nessun senso, e ogni giorno pesa di più. Allora provo a cercare un'alternativa, ci provo davvero, ma non la vedo. La scrittura per me era tutto in questa situazione. Identità, soldi, e anche una strada dove investire tempo. E invece no. E allora resto così, cercando di capire come far passare le ore evitando di impazzire, di ansia, di noia, di dolore. Passare l'autunno in Liguria avrebbe senso? Forse, se facessi qualcosa, ma di nuovo: che posso fare? Può essere possibile che io non abbia più vie d'uscita? Che non abbia più senso parlare di piani a, b, c... ? Che tutto il mio mondo di riduca a leggere e pulire casa tra una crisi isterica e l'altra? Credo sul serio che sia possibile ricominciare alla mia età, ma non con questi presupposti. Serve capire qualcosa, serve capire più di qualcosa, serve capire come stanno le cose, e cosa posso fare. E non è facile. Per niente.

1 commento:

  1. ore 19.20 metto all'attivo che sono uscita di nuovo per andare a prendere l'auto che è apposto. Speriamo in bene… ho la testa che batte come un tamburo. Dovrei essere felice perché sono riuscita ad andare, ma temo che di nuovo, sarà l'enorme malessere a rimanermi impresso più che l'obiettivo ( e che obiettivo -.-) raggiunto.

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