Ci saranno giornate buone, altre meno buone. Oggi non è buona per niente. Questa mattina alle 6 mia mamma è venuta a svegliarmi chiedendomi a che ora doveva alzarsi per andare. Peccato non dovesse andare da nessuna parte e che ne avevamo parlato già tanto ieri. dopo mezz'ora stavo ancora piangendo. Alle 8 c'è stato il bis, la trovo vestita di tutto punto convinta che domani fosse il 18 e oggi ci fosse da andare chissà dove. Ho ricominciato a piangere. Mio padre è lontano e mi sento già persa, ma vorrei cercare di non fargli capire niente, è lontano, là deve stare e deve stare tranquillo. Io sto di merda, a parte piangere, sono un concentrato di ansia. Quanti anni buttati nel cesso. Curioso che non abbia mai pensato ad una situazione del genere, credo di averlo già detto: ho pensato a attacchi di cuore e tumori di ogni sorta, ma non a quella roba qua. Io non sono in grado di aiutarla, sono troppo fragile e troppo in bilico per gestire problemi di testa. Ho paura. E ho paura anche della visita neurologica di martedì. Ricordo a volte da piccola quando la accompagnavo dove lavorava con una coppia di malati di alzheimer, in due avevano un giro di 8 infermiere che li seguivano h24. Io ci sono già passata con gli ultimi 2 anni di mia nonna, ero più piccola ma stavo meglio per assurdo. Ho paura. E ho paura di perderla. Vorrei solo avere l'occasione che stessimo tutti bene ancora per un po'. Sono 20 anni che non sto bene, io non posso reggere questa cosa. Non posso.
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