giovedì 22 aprile 2021

quando il troppo è davvero troppo?

 Oggi con mia mamma non è stata una bella giornata. Non ce ne sono più da almeno 13 giorni, ma ogni giorno sembra diventare più difficile del precedente. Immagino sia normale che avvenga questo. Però poi questa sera, quando già ero cotta, arriva mio zio e inizia di nuovo a dargli contro a mio padre. Quando per l'ennesima volta, dopo vari passaggi, gli ho ricordato che sono quasi 30 anni che vive in una casa tecnicamente non sua senza che nessuno gli abbia mai chiesto un cavolo e che un minimo di coscienza di questo sarebbe gradita, è caduto di nuovo dalle nuvole, esattamente come un paio di mesi fa, o poco meno. Poi una telefonata lo ha fatto andare via senza terminare la conversazione. O meglio l'ennesima litigata. Sento il cervello che vibra. Non vedo l'ora che torni mio padre, anche se mi dispiace per lui, perché ho sempre la sensazione che non consideri davvero questo ambiente come suo, e con mia mamma che non sta bene sarà anche peggio. Ci manca solo uno mai cresciuto né mai capace di prendersi le sue responsabilità a dargli il carico da 90. Troppo, è troppo. troppo per me che sto impazzendo. Senza nessuno su cui contare, con cui confidarsi, è stato bello sfogarmi ieri con mia zia, e il brutto del mio panico è che mi ha tolto la possibilità di farmi degli amici, di avere legami, cosa che adesso mi servirebbe come l'aria. Ho paura perché senza mia mamma io qui ho pochissimi legami, ma mio padre ancora meno. Sentirà il bisogno di starsene in liguria, con suo fratello? Vorrei rintanarmi in un angolo tranquilla, vorrei che stessimo ancora bene. Vorrei non avere questa paura che mi divora. In fondo forse ha ragione anche mia mamma: nemmeno a me questa sembra più casa mia. Spero che domani non stia peggio a causa di questa scenata. Sono terrorizzata e vedo solo dolore. Non ce la faccio più. E prima o poi davvero non ce la farò più. Manca pochissimo, e poi che succederà? 

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