venerdì 30 aprile 2021

Non ho nulla di nuovo da dire, ma voglio scrivere. Per un istante, breve, mentre scrivo qua sopra, mi sembra di essere meno sola. Mio padre è tornato da meno di un giorno, sono quasi riuscita a fargli ammettere che la mamma sta peggio di quanto pensasse. Lunedì pomeriggio si avvicina, ma non so se non ho ancora metabolizzato o cosa, ma invece di temerlo questo esame, lo aspetto con ansia. Perché confido in una diagnosi facile da correggere. Voglio tempi felici. Voglio poterci credere ancora. Mia mamma era ormai l'unica confidente che avevo. Questa casa si è svuotata quasi completamente, lasciando uno 'scheletro' e tanta solitudine. Io sono stata incapace di andare oltre con la strada, con la mia vita. Vedo mezzo minuto di luce e speranza e poi si richiude tutto. Sono tanto stanca. 

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