giovedì 5 aprile 2018

#abbuffate e #senso

Ieri sera dopo la lezione, sono andata al supermercato. Non ho fatto particolari razzie, 2 brioches e 2 pacchetti di patatine, ma non posso fare a meno di dirmi che è stato comunque uno sbaglio. Non posso fare a meno di chiedermi perché. Ora, ovviamente non ce l'ho contro il togliersi qualche sfizio, anche più volte alla settimana se sono cose da poco... Quello che mi chiedo davvero è:
Perché essere andata al supermercato è stato il momento più sereno della giornata? Come è possibile essere arrivati a questo punto?
E, domanda 2, come è possibile che io non riesca a trasformare la coscienza del male che mi faccio con questo comportamento alimentare in azioni? Ho mangiato quelle brioches, o meglio krapfen al cioccolato, tra le 23 e le 24 farcite di patatatine.
Peso 130 kg e tra un attacco di panico e l'altro, tra la paura di rispondere al telefono, la fatica delle lezioni, il disagio verso il mondo intero, la solitudine, solo nel cibo trovo qualcosa. Qualcosa che apparentemente mi fa bene per 1 e in realtà mi fa male per 1000.
Io vorrei solo capire perché è così difficile usare un po' di sto cavolo di cervello che mi ritrovo e provare a guarire... almeno un po'.

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