mercoledì 18 aprile 2018

#obiettivo del #giorno? rispondere ad un #messaggio

Già, l'obiettivo con cui ho iniziato la giornata era questo: rispondere ad un semplice messaggio del tipo come va. Sono riuscita  a farlo qualche ora dopo, per poi spegnere il telefono timorosa del resto della conversazione.
Prima ho accompagnato mia madre al massaggio, tenendo l'ansia sotto controllo con i miei soliti ansiolitici in quantità industriale, verso le 17.15 devo uscire di nuovo per la lezione e l'incontro di questa sera e vedremo come andrà.
Quello che mi domandavo ieri sera era: il fatto che io domani farò una fatica assurda per rispondere ad un messaggio (soprattutto per la conversazione che probabilmente ne scaturirà) è una cosa ridicola, ma un conto sarebbe se questa fatica, un giorno dopo l'altro, portasse a dei benefici, un altro se fosse tutto inutile e il tal caso verrebbe da chiudere bottega.
Mentre aspettavo mia madre mi guardavo in giro, prati fioriti, uccellini che cantavano... la vita non è tutta così ma non riesco davvero a capire come posso autoescludermi da tutto da 17 anni. poi ho paura di incontrare le persone, per forza! MI sento a disagio per un confronto, mi sento a disagio perché non ho niente e ogni volta che tento di fare qualcosa di più, ho la sensazione di investire in tutto questo una energia che non ho. Se anche le cose che dovrebbero risultare piacevoli, alla fine mi risultano impossibili, quelle davvero un po' difficili/fastidiose/da vita vera sono assolutamente fuori portata. E sì, non sono pensieri nuovi, ma mi frullano in testa in modo diverso, di fatto per ogni 1% di facilità in più con cui svolgo le cose 'sfidando' il panico, tutta la mia vita viene messa sotto una lente di ingrandimento e mi piace il 50% in meno, e per forza! E' vuota! Però non sono ancora forte abbastanza per cambiare davvero e rientrare nel mondo sociale per cui... per cui sto male. Punto. E mi ritrovo terrorizzata da un telefono.
Che stanchezza... se avessi detto alla me quattordicenne come sarebbe stata la me trentaquatrenne sarei scoppiata a ridere.

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