Questa mattina era sola in casa, i miei erano usciti e, ad un certo punto si è messo a suonare il telefono. Sapevo che non avrei risposto ma quando mi sono resa conto che si trattava di una mia zia, e che aveva un'insistenza inusuale per lei, ho cominciato a preoccuparmi. Nel giro di due secondi ho iniziato a immaginare scenari assursi, per cui continuavo a non rispondere per paura, poi ha chiamato una seconda volta e a quel punto sono andata letteralmente nel panico, infine mi ha telefonato sul cellulare e mi sono costretta a rispondere, perché non avevo scuse. Il messaggio che doveva darmi era solo una comunicazione di servizio, per così dire, nulla di allarmante eppure è assurdo il male fisico che ho provato per l'ansia, la paura, che fosse successo qualcosa. Il punto non è che potrebbe succedere, negli anni di telefonate brutte, ma brutte brutte, ne sono arrivate, il punto è però perché dover subito mettersi in allarme in anticipo. Il punto è il dolore ai nervi che ho provato dalla paura.
il punto è il disagio con il telefono anche quando si tratta di rispondere ad un come va? Perché non va bene, nn riesco a cambiare, sono stufa di fare confronti da cui esco a pezzi.
E poi di nuovo... ascolto il telegiornale, sento il dramma che succede e mi chiedo: MA COME è POSSIBILE PER UNA PERSONA AUTOSABOTARSI FINO A QUESTO PUNTO???
Domani riaccenderò il telefono, risponderò ad un messaggio e di nuovo mi sentirò in balia del niente che è la mia vita. Mi sentirò male e poi, alla fine, mi sentirò SCEMA.
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