Ieri incontro con la psicologa che ha mostrato una certa dose di preoccupazione per i miei attacchi particolarmente forti degli ultimi tempi e per il troppo 'sentire' verso i miei allievi che mi prosciugano di energie. Forse per via dell'effetto dello sfogo, ieri pomeriggio mi sentivo su di giri, nel senso che pensavo che probabilmente, almeno in teoria, sto meglio di quanto non mi racconti. C'è un po' di caos legato alla questione universitaria che necessiterà di tempo per essere risolto, ma vedevo comunque la possibilità di un percorso comunque concreto e meno complicato del previsto, di fatto ho pensato che smetterla di considerarmi malata e agire di conseguenza in termini di impegno avrebbe potuto portarmi risultati sorprendenti. Be', a meno di 24 ore di distanza sento ancora la validità del pensiero ma mi sembra tutto più difficile. Forse può essere che io abbia marciato un po' sui miei problemi, in un passato più o meno lontano o recente, ma la conclusione è comunque che oramai è tutto super mescolato. Che io stia male perché stavo male o perché fingevo di stare anche peggio per non so bene che motivo, il risultato di come sto ora non cambia. Ed è un risultato che mi confonde da morire. Perché mi blocca tanto da farmi girare a vuoto ma non abbastanza da smettermi di farmi almeno sognare di arrivare ad un dunque.
Forse per questo sentivo così importante perdere peso, perché nel frattempo che capivo come stavano le cose su un piano, ne avrei almeno sistemato un altro. Invece rispetto all'anno scorso sono pure aumentata, ed è ovvio sia così: mi muovo poco, mangiò troppi dolci aumento. Se non altro questo ha una sua logica.
E' questo tira e molla che mi spaventa: una parte di me crede di poter andare avanti, di poter accedere a tutto ciò che fino ad ora mi sono impedita di raggiungere, proprio perché mi dico: se sono io che mi impedisco una cosa, posso anche essere io a smettere di impedirmi di farla... ma la realtà è più complicata del previsto. Forse non sul piano teorico, ma su quello pratico... è un disastro e ora sto male per le lezioni del pomeriggio, per il gruppo dei ragazzi di domani mattina, per il peso che sale, per l'estate che si avvicina, perché domani è sabato sera e sarò come sempre a casa da sola, perché avrei voglia di fare l'amore con qualcuno ma quel qualcuno non c'è, perché avrei voglia di tante cose che però non ci sono.
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