domenica 29 aprile 2018

voglio di più

Da giovedì mattina sono passati quasi tre giorni e mezzo. Sono uscita di casa terrorizzata per andare dal dentista cercando di capire come rimanere in piedi. Responso: una mini cariettina che curerò l'8 maggio, direi un successo visti i miei precedenti...
Poi, negli ultimi giorni ho fatto le cose che dovevo a anche di più, in più di una occasione ho avuto la sensazione di avere, come si dice in gergo, un modo di fare funzionante. Dovrei essere serena, ma non lo sono perché il pensiero torna a quegli incontri che ho a breve e che, sono sicura, non riuscirò a gestire, che annullerò... e le domande abbondano: come farò ad andare davvero avanti? Non solo per il passare del tempo, ma per vivere davvero.  Per ogni cosa che mi riesce, non faccio che pensare a quelle che non funzionano. Forse è un bene? Forse sono solo stufa e voglio uscirne senza più mezze misure? Forse sono stufa di restare dietro le quinte e vedere solo gli altri andare avanti? Forse, forse... quanti forse... la certezza è quello che mi bloccherà nei giorni prossimi, la certezza è ciò che ancora ho fallito dopo l'anno scorso in termini di obiettivi, speranze... quindi, continueranno ad aggiungersi ricordi non vissuti insieme a quelli che già ci sono. Per esempio la serenità dei primi flirt, delle prime cotte corrisposte, delle prime libertà dell'adolescenza, a cui poi si sarebbero aggiunte le prime cose serie... i primi grandi risultati. E invece nada de nada... ieri i miei sono stati ad un matrimonio tra le 13 e 'una di notte. Se ci fossi stata io credo avrei avuto almeno 4 o 5 attacchi di panico. Che tristezza.
Voglio la normalità, voglio la normalità con tutta me stessa, una normalità per una ragazza della mia età. Voglio ricominciare, voglio sentirmi più sicura  di affrontare le cose che mi aspettano. o quello che succederà, sarà l'ennesima sfilata di giornate tutte uguali e tutte vuote.
Voglio di più.

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