Sono 3 giorni che sono bloccata da un gran bel mal di schiena. Effetti collaterali del mio dolce peso… Comunque, ogni volta che qualcosa di esterno dal panico mi blocca, non posso impedirmi di pensare. Pensare che una volta superato quel problema che vedo esterno e ben separato dalla mia paura/ansia, potrei darmi da fare maggiormente per uscire al di là del panico è quello che capita più o meno ogni volta. Pensare che una volta superato un certo problema, potrei tornare alla vita…Ieri pensavo a chi soffre di agorafobia, quella forte che davvero ti impedisce di uscire e mi sono resa conto che forse il mio problema è un'errata prospettiva, esco e sto male quasi ogni volta, vero, ma chi non riesce proprio ad uscire cosa direbbe della mia situazione? Forse che potrebbe essere qualche passo avanti rispetto alla loro. Forse la chiave è questa: non cercare il confronto con chi non sa cosa sia il panico, ma vedere la mia realtà come una delle molte possibili, una che non è idilliaca ma che, magari non è necessariamente la più complicata della sfera ansiogena. Però è evidente, al di là di quello che poi riuscirà a funzionare meglio come motivazione, io devo uscire di casa il più possibile, e una volta al giorno, tutto considerato, sarebbe ancora il minimo sindacale.
C'è così tanto da fare… speriamo di farcela.
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