é una giornata uggiosa, triste per certi versi, o forse perché triste mi ci sento io, e il tempo fuori non fa che accentuare il mio sentire. Atmosfera inquieta…
Questa mattina sono andata al mio impegno domenicale imbottita di tranquillanti, ce l'ho messa tutta per non far preoccupare mia madre, visto che doveva partire con mio padre per due settimane e non mi sembrava il caso di caricarla di altre preoccupazioni. Panico uscendo di casa, tristezza e solitudine una volta arrivata a destinazione, la solitudine peggiore, quella di quando sei in mezzo agli altri. Però, comunque fa meglio che rimanere a casa, o almeno lo spero.
Sono rientrata a casa dopo l'una e ero uno straccio. Ma nemmeno questa è una novità per cui… Parlando almeno in teoria, mi sono imposta alcune attività da portare avanti in queste settimane, qualcosa che renda la mia giornata un po' più movimentata. Qualcosa che mi faccia imparare di nuovo che non servono giornate intere libere per potersi svagare, che anche un paio d'ore possono essere belle se si impara di nuovo a lasciarsi andare e ci si rilassa davvero. Non so come andrà, dopo mezza giornata mi sembra di essere già in ritardo e di sicuro non mi sono rilassata, non come intendo io comunque. Ma chissà, potrei avere delle sorprese. Nel frattempo, quello che so per certo, è che oggi ogni cosa sa di emozioni brutte, fastidiose.
Mi rattristano le eterne polemiche per qualsiasi cosa. Sembra che siamo sempre pronti tutti a dare i numeri per ogni cosa. Sembriamo tutti sempre arrabbiati, cattivi.
Non so poi cosa leghi i pensieri, ma questa mattina, ko per il mio stato e triste in generale, mentre ero in mezzo ai bimbi e alle famiglie, mi sono ritrovata a ricordare un documentario che ho visto almeno 10 anni fa, ma forse anche qualcosa di più, nel quale si raccontava la vicenda di una madre e una figlia che, per potersi mantenere, offrivano prestazioni sessuali a pagamento. Lo dico con tutta la tristezza possibile, senza critica ovviamente, due donne non esattamente piacenti, fortemente obese, nemmeno molto curate che davano prestazioni sessuali per pochi euro con i clienti che trattavano sempre al ribasso visto il loro aspetto, umiliate e derise anche per questo; insomma forse l'altro lato delle escort di alto bordo. Non so, negli anni quel filmato mi è sempre rimasto appiccicato addosso con un senso di desolazione profondo. Madre e figlia che sceglievano di prostituirsi per 10-15 euro per poter cenare, ok, forse scegliere non è la parola giusta…
Tra le tante cose, quel filmato mi è sempre sembrato il ritratto della tristezza e della desolazione.
Non so cosa c'entra, tutto niente… ma perché siamo così cattivi gli uni con gli altri? Dove è finita l'empatia dell'essere umano?
Mah… pensieri pesanti…
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