venerdì 8 febbraio 2019

18 anni, 18... terza parte

Ok, mi sono armata di coraggio e finalmente ho letto il diario del 3^ anno di panico, ovvero della 5^ liceo… :( Mamma mia che pugno nello stomaco: quell'anno sono stata di un male! E di fatto stavo perdendo totalmente il controllo sulla mia vita, provavo un'angoscia enorme ed ero molto spaventata per la piega che stava prendendo la mia vita. Eppure il fatto di andare ancora a scuola, per certi versi, mi costringeva a stare con gli altri, evitando il disastro totale degli anni a venire. Paura degli altri, paura del confronto, solitudine, insicurezza, disagio a mille: stavano facendo la loro comparsa in modo pressante, pure quella cosa di non riuscire a parlare al telefono…
Detto questo, l'estate successiva invece ho avuto un momento durante il quale credevo mi sarei ripresa, forse è stato l'ultimo periodo così lungo in cui ho pensato di farcela.
Cielo che mal di stomaco mi è venuto a leggere di quella ragazza di 18 anni così spaventata da quello che stava provando.
E comunque… se penso che in casa mia grandi discorsi psicologico-sociologici non se ne facevano molti, mi rendo conto che avevo categorie mentali per leggere quello che provavo davvero spiccate. E forse, per assurdo, questo fatto non mi ha aiutata, ma mi ha fatto sentire tutto di più…
la parola chiave di quell'anno è dolore, depressione. E lo dico con cognizione di causa.
Ma l'altro aspetto rilevante è il legame famigliare. Curioso leggerlo in un  periodo così complesso da quel punto di vista. Avevo il terrore di fare del male ai miei, di farli stare male, di deluderli con il mio stare male. E mi sentivo molto legata/supportata da mio zio (del resto questa cosa è durata fino a non molti anni fa). Sentivo il fallimento della mia vita quasi più per dispiacere loro che per me. Forse perché lo manifestavano apertamente, e forse, detto sinceramente, non esattamente nel modo migliore per aiutarmi.

E poi sognavo l'amore… un ragazzo… anche se cominciavano a fare capolino in modo sempre più convinto i momenti in cui pensavo che no, non lo avrei saputo gestire un rapporto di coppia.

Forse tra poco leggerò anche il 4^ blocco. Tutto questo dolore… vorrei servisse a qualcosa.

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