lunedì 18 febbraio 2019

fiducia e paura.

Sono solo le 14 e io sono già alla seconda 'dose' di ansiolitici oggi. La lezione che avevo è saltata e questo mi da tempo di cercare di riprendermi un po', e magari riuscire a pranzare, prima di un paio di mestieri per la casa che farò più tardi.
Questa mattina ho perso il controllo in un modo che credo sia oramai la cifra della mia vita. Mio zio sta facendo non so bene cosa in cortile, e il fatto che lo stia facendo ora, mentre i miei non ci sono, non mi piace, e mi sa di presa in giro, soprattutto nei confronti di mio padre. In realtà non ne ho le prove, potrebbe essere anche qualcosa che mia madre voleva e che andava fatta. Ma il punto è che non mi fido più di lui, per niente. L'ho visto troppo carico nel cercare di complicare le cose, nei mesi passati e ho paura sia solo l'inizio di un altro casino. DI cui evidentemente io, in qualche modo, ne farò le spese, visto come sono stata di merda questa mattina. MI è preso un mal di stomaco… tutto girava forte, e la mia casa sembra assumere sempre più i contorni di un luogo 'nemico'. Dal momento che poi non trovavo più il mio gattino, ed ero entrata in paranoia anche per questo,  quando il micio è tornato, mi sono sentita sollevata e apparentemente ho spazzato via il grosso del disagio di prima. Ma è solo una pausa.
La fiducia è una cosa seria, solo che mi chiedo se ha senso che io stia così. 1- perché mi metto in allarme quando non so nemmeno se c'è motivo, 2- perché in ogni caso stare male fino a questo punto non mi pare la strategia migliore in ogni caso.
Il fatto è che non so più farne a meno. Sono arrivata ad un tale livello di stress anche qui in casa, che non ho più nessun filtro.
Non posso che augurarmi che se riuscirò a rafforzarmi, questo mi farà stare meglio nei confronti di ogni cosa. Compreso quello che succede in casa. Per ora sono fatta dell'essenza della paura. E se già era difficile cercare di uscire da sto panico del cazzo quando l'ambiente intorno a me era più o meno rilassato, così è quasi impossibile.
A volte vorrei avere la forza di mandarli davvero a fanculo, dargli una svegliata e farli smettere di comportarsi come bambini dell'asilo, visto che i danno che possono fare sono più gravi di un giocattolo rotto.

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