domenica 17 febbraio 2019

basterebbe fare un passo... e lasciarsi andare

Sarà per una sorta di legge tipo contrappasso, ma se c'è un'immagine che riesce a darmi il senso di libertà è quella di una strada dritta verso l'orizzonte. In effetti non sono molto originale, la strada credo sia simbolo dell'andare, della libertà in assoluto. Ma per una come me, che ha paura di metterci un'ora per un percorso di un chilometro, be', può far ridere.
Siamo verso mezzogiorno, l'una per essere esatti, e fino ad ora non è stata una gran giornata.
Ieri sera alle 22.40 sono andata a letto, così da essere pronta ad affrontare la giornata all'ora giusta. Mi sono addormentata come un sasso, ciò nonostante questa mattina non riuscivo ad uscire dal letto. Mi sembrava quasi di non stare in piedi, motivo per cui ho saltato la prima parte degli impegni domenicali e mi sono unita agli altri solo alle 11. E con gran fatica. A parte l'aspetto, cioè davvero non posso nemmeno fingere di stare bene con una faccia del genere, mi sembrava di essere appena scesa dalle montagne russe, vertigini a gogò. Poi mi sono un po' rilassata ed è andata meglio. Ma alcune attività di giochi e corse a cui ovviamente non ho partecipato, mi hanno fatto sentire di nuovo tutta sbagliata. C'erano un paio di cose che riuscivo bene, le lezioni e l'impegno settimanale in oratorio con i ragazzi; ma oramai non posso contare più nemmeno su quelle, perché nel primo caso non ho risultati e non riesco a farmi seguire, nel secondo si è presa una strada, tra giochi corse e vari, che proprio mi è impossibile per il peso.
E allora il bilancio dei miei risultati è zero.
E' una bellissima giornata, calda e con il sole. E mentre ero fuori al sole, alla luce, la sentivo la voglia di riconquistare qualcosa di vero e autentico. Sentivo anche di non averne le forze.
E la cosa ridicola è che, senza mio padre qui, questa dovrebbe essere una settimana buona… domenica torna e l'idea di dover tornare a combattere con l'ansia anche in casa, oltre a tutto il resto, mi lascia con la sensazione di non avere nessuna possibilità di farcela.
Non faccio quasi niente, eppure è comunque troppo. Mi sento fuori posto ovunque, ed è come non avessi davvero nulla da offrire a nessuno. Il tempo passa, le cose intorno a me mi fanno stare sempre peggio, se poi è perché vanno effettivamente peggio, come i rapporti in casa nell'ultimo anno, allora ciao, ko definitivo. Ci sarà un modo da cui ripartire immagino. E' che io non lo trovo, e sapere che sono 18 anni che lo cerco non infonde molto ottimismo nella riuscita dell'impresa. Il fatto è che davvero le cose sono precipitate, non trovo una via d'uscita nell'impresa, ma capisco anche che il mio fisico e la mia testa insieme, non reggono più tutto questo. Sono ad un passo dalla rottura definitiva.
Eppure, oggi è una così bella giornata, la strada è qui sotto… basterebbe fare un passo e lasciarsi andare…

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