sabato 9 febbraio 2019

niente da perdere...

ieri a pranzo, in un'atmosfera più o meno rilassata- incredibile ma vero-, mio zio si è messo a parlare dei miei problemi. Non ha detto cose assurde, anzi. L'idea di base è stata di non pensare al altro ma solo alla mia salute per un po'. Chiaramente come tutti quelli che non hanno mai vissuto il panico davvero per tanto, i suoi discorsi erano esageratamente semplicistici, del tipo: fai e basta. Che è quello che penso anche io ogni tanto, quando ne ho davvero le palle piene, ma che poi al dunque non mi esce mai. Inoltre, dai sui discorsi, da per scontato un certo aiuto, anche economico da parte dei miei. Che c'è, è ovvio, ma che è più che altro, il modo in cui lui ha sempre affrontato la vita, aiutato in toto da mia madre. AL di là di questi punti deboli, per così dire, un nocciolo vero c'è, che è poi quello che mi ha detto anche la dottoressa l'altro giorno, in effetti devo pensare alla mia salute. Che l'obesità e il panico siano due questioni diverse, è un dato di fatto, così come il fatto che entrambe pongono problemi/sintomi in ogni cosa che faccio che rendono difficile pensare seriamente di poter affrontare, e risolvere, anche solo uno dei due problemi.
Altrettanto vero è, però, che senza aver apportato alcuni miglioramenti a questi 2 aspetti della mia vita posso scordarmi qualsiasi passo avanti.
Per cui… detto con le pinze, oggi ho la sensazione che molte cose stiano cercando di remare per farmi andare in quella direzione.
E se ce la facessi ad ottenere qualche miglioramento? Non dico tutto e subito, sbagliato anche solo pensarci, ma qualcosa un po' per volta?
In fondo a questo punto che ho da perdere? Seriamente, cosa posso perdere per strada? Niente. E quindi, ancora una volta vai di TO DO LIST.

Alla fine non ce l'ho fatta a leggere il 4^ diario sul 4^ anno di panico. Spero di farcela domani.

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