sabato 23 febbraio 2019

apri la porta e vai...

Oggi è come se il mio cervello funzionasse a flash.
Esplosioni improvvise nella mia testa che mi illuminano il pensiero di emozioni fortissime. Ad esempio, ad un certo punto esplosione 1 e mi sono ritrovata  a pensare- ma nel modo in cui senti davvero tuo un pensiero, ci credi davvero- che, ehi, insomma ho 34 anni e sono in una posizione in cui per certi versi posso dire davvero che il mondo è mio. Potrei fare ciò che voglio e vivere davvero e vivere bene. Rapido, veloce, intenso. Ma ci credevo.
Poi, un po' di ore più tardi… sto guardando un telefilm, ci sono due adolescenti che ad una festa stanno per fare sesso, anzi, visto che si amano, meglio dire che stanno per fare l'amore. E bum, flash 2, il tempo non tornerà, certe esperienze mi mancano un sacco, ma sarebbe ridicolo fingere di avere ancora 18 anni, soprattutto visto e considerato che in realtà sto ancora di merda come allora. In tutta franchezza che posso recuperare? Oggi mi è venuto un attacco di panico accendendo il camino…
Credo che le relazioni per me siano ancora tabù, in ogni loro forma, amicale, sentimentale, fisica…
E poi pensiero 3, non esattamente un flash stavolta, sono seduta al solito tavolo della solita stanza e penso al mio peso, il doppio di quello che dovrebbe essere e mi chiedo: se almeno questo problema non ci fosse, riuscirei ad affrontare meglio il panico? Cioè, se non avessi difficoltà anche solo a stare in piedi, se non mi facesse male qualsiasi osso, se non… mille altre cose, come starei messa?
E poi ultimo flash, se in casa mia la tensione non fosse diventata così alta, come starei io davvero?
Avrei qualche possibilità in più di passare un giorno senza panico o troverei un altro motivo?
E di nuovo, per la milionesima volta, mi ritrovo a dire: è tutto sbagliato, ma io non faccio niente per migliorare le cose. Mi sono messa in gabbia da sola ed è come se non trovassi più la chiave per aprire quella porta ed uscire...

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