venerdì 15 febbraio 2019

la solitudine… a volte la si sente di più. Ci sono giorni durante i quali non posso fare a meno di pensare a come fosse ricca la mia vita quando ero ragazzina. La mattina la scuola, il pomeriggio gli amici. Le feste, i momenti insieme, le passeggiate in centro, le risate, la condivisione di ogni attimo, banale o meno, i mille bigliettini, le foto, le dediche, comprare anelli tutti uguali da condividere; è assurdo rendersi conto di quanto fossi felice all'epoca, di quanto la normalità riempisse di calore e colore i miei giorni.
Oggi è tutto grigio, nebuloso, vuoto.
Mi mancano le persone, mi manca come ero io con loro. In questi giorni non sto parlando praticamente con nessuno. Anche nei giorni buoni scambio a mala pena poche frasi. Il problema è che una parte di me sente di aver bisogno di contatti, di relazioni…
Ma una parte di me ha paura di non riuscire a gestirle. Uscite, incontri… come farei?
Oggi è stata una giornata pesante, ad un certo punto mi sono ritrovata a piangere. E non è tensione, per lo meno non nel primo giro, poi lo diventa per forza, ma all'inizio no, è solo stanchezza. Sì, faccio qualcosa durante queste giornate, non vegeto solo sul divano, ma è comunque pochissimo. E quindi paragono quella che potrebbe essere una vita sana e completa con quella che vivo. E mi sembra un obiettivo irraggiungibile.
Vorrei la pienezza nelle mie giornate, ma sembra un sogno, non sembra un'ipotesi realistica tornare a vivere davvero. Qualcosa di assolutamente fuori dalla mia portata.
Voglio qualcuno, voglio sorridere. Voglio sperare.

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