venerdì 3 maggio 2019

Che cosa c'è di meglio di ritrovarsi alle 9.30 con alle spalle già quasi due ore di ansia, agitazione e paura? :/ Questa mattina mio padre doveva andare a prendere il pane, ha fatto una fatica che quasi mi sentivo male per lui. Ma una volta andato la realtà dei fatti mi è caduta addosso ancora: i miei non sono più giovani, e questi ultimi 2/3 anni sono stati parecchio incisivi, e il buon senso vorrebbe che fossi io a subentrare loro in un sacco di cose. Eh… facile proprio :( ma questa è la realtà dei fatti e sarò costretta a farci i conti sempre più spesso, cercando di venire a patti con panico, paura, ansia, vertigini e compagnia. Ho l'impressione che mi si stia riversando addosso qualcosa che non sono pronta a gestire, ma che devo fare comunque e questo spaventa. Adesso riesco a focalizzare i miei sentimenti, quando a 15 anni dovevo seguire mia nonna, cambiarle il pannolone, andare a vederla nel cuore della notte mentre girovagava per la stanza ribaltando tutto dai cassetti mentre eravamo sole in casa… allora facevo troppa fatica a esprimere il vero disagio che provavo, non riuscivo ad andare oltre una generica sensazione di fare qualcosa che non mi andava. Oggi non è così, ma oggi non ho 15 anni, ne ho quasi 20 in più. All'epoca certe cose erano strane per una ragazzina, adesso quello che mi compete rientra in pieno nei compiti minimi di una della mia età.
Solo che allora ce l'ho fatta perché riuscivo a contare almeno su me stessa, adesso non lo so.
E oltre a deludere me, temo anche di deludere i miei genitori a cui tengo talmente tanto che non riesco nemmeno a dire.
Così va il mondo… tra l'altro quando va bene...

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