martedì 21 maggio 2019

Ieri pomeriggio, anche se è stato fortunatamente solo un fraintendimento da parte mia, per qualche ora ho creduto che a mio zio servissero  altri 1000 euro in modo urgente, e improvviso. Mia madre l'ha presa male, stava quasi per piangere; io ho reagito meglio al momento e ho cercato di supportarla. Fortunatamente verso sera la questione è stata spiegata meglio, con più calma, e ho capito che erano quelli che aveva già speso, non che gli servivano ancora.
Questa mattina mia madre sotto la doccia, mi chiama allarmata che non veniva l'acqua calda. Ho smanettato un po' e poi è arrivata. Per il momento la caldaia ha ripreso a funzionare.
Lì per lì non ho reagito male, né ieri pomeriggio né oggi, è un minimo miglioramento.
Adesso però, due ore dopo, sono in preda ad una crisi che non accenna a passare. Sti soldi stanno diventando un incubo. Perché sebbene gli ultimi due siano stati, almeno per ora, falsi allarmi, servono soldi continuamente, e il fatto di non riuscire a contribuire per niente mi distrugge. Mi rendo conto in questo momento che, per come sono cresciuta, con l'esempio di mia nonna e di mia madre, l'indipendenza economica mi è sempre stata presentata come un traguardo importante, certo non il solo e certo non il principale, ma importante sì. E credo di aver introiettato questo principio molto più di quanto non pensassi, per questo mi pesa non riuscire a contribuire in tale senso, soprattutto quando le spese arrivano da ogni dove. E ok, è evidente che sto facendo molto di più in casa, anche ieri ho girato come una trottola tra i vari mestieri, e poco alla volta sto entrando in gioco per sostituire i miei quando non riescono più a fare qualcosa, sebbene non sia per nulla facile tra un attacco di panico e l'altro, ma comunque non basta. Servono soldi e io non so più come fare.


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