Credo di averlo detto in più di una occasione: a volte la quotidianità mi sembra un qualcosa che si può vivere solo con una chiave, con una mappa che io non ho e che mi sembra mi lasci sprovvista di una facile interpretazione di quello che ho intorno. Ieri sono riuscita per miracolo a far fronte ad alcune problematiche, sono subentrata a mio padre, ho accompagnato mia madre per delle commissioni, ho arginato scenate… oggi sto malissimo. Sono solo le 15.10 e mi è toccato ricorrere agli ansiolitici già 3 volte da che mi sono alzata. Tra poco ho una lezione e tremo così forte che pure la voce esce incrinata. Intendiamoci, non sono qui a dire: "Che strano", so che è una cosa piuttosto ovvia, un giorno va, il giorno dopo crollo. No, più che altro la mia domanda è più del tipo: c'è modo di crollare un filo meno? Già ieri sera ho sbagliato perché sono andata a letto dopo l'1, anzi verso l'1 e 30, essendomi svegliata verso le 7.30 ovviamente sento la mancanza delle due ore di sonno perse. Ma non è un caso, già ieri sera la tensione era troppo alta per farmi dormire presto e bene, e del resto sono anche crollata di fronte ad un pacchetto di biscotti al cioccolato, che mangiati dopo mezzanotte non hanno aiutato di certo. Insomma… la solita tossica modalità ansiogeno/patologica delle serate era già in funzione, anche se ero cosciente avrebbe provocato problemi anche oggi. Mh, è che tutto mi sembra proprio troppo complicato. Spero solo che l'allarme rientri presto.
Nel frattempo godiamoci le montagne russe tra tachicardia, vampate, vertigini, sia mai ne senta la mancanza… :P
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