Ieri ho letto in un romanzo, che un bimbo che cresce con almeno un vero amico può essere un bimbo sereno. La frase andrebbe interpretata nel contesto della trama, ma in parte la faccio mia: avere almeno un amico è un davvero avere un tesoro. Io ho delle persone vicine che probabilmente correrebbero se avessi bisogno. Ho delle persone che posso annoverare sicuramente come conoscenti, un paio di persone con cui ogni tanto passo momenti decenti. Ma una vera amica non l'ho più. Qualcuno a cui raccontare di qualche stupidata che sogni la notte, o di qualche pensiero scemo. O di qualche paura seria. Se riesco ancora ancora a tollerare il più delle volte di essere single (forse perché non ho mai conosciuto l'alternativa) non avere amici veri diventa sempre più triste.
Questa sera sono andata a quell'impegno e sono anche tornata più tardi del previsto, alle 23. Bilancio? Positivo. E' stata una serata divertente. Momenti difficili? Alcuni, in primis per gli spazi della cena, incastrati come sardine senza quasi potersi muovere è stato un incubo. Temevo di dover scattare per un attacco di panico e di non riuscire ad uscire dai tavoli, invece mi sono lasciata prendere dalla conversazione e non c'è stato male. Altro momento durante la presentazione di alcune foto fatte nelle varie attività dell'anno. Io non c'ero in nessuna, e questo è il punto… sono sempre fuori dalla scena perché non mi sento mai abbastanza a mio agio da farne parte. O non partecipo all'evento o resto sempre un po' in disparte, sempre un po' in un angolo anche nelle 4 cose in croce che faccio. Sempre con un disagio troppo troppo forte. Immagino ci sia una correlazione tra questo essere sempre fuori dall'inquadratura delle foto e il fatto di non avere amici intimi, (per quanto sia consapevole che qualcuno che ci tiene a me, anche se in vario modo c'è).
Una volta appurato questo però come si fa? Come si fa a trovare la soluzione? Faccio ancora troppa fatica a lasciarmi andare e senza questo passaggio non solo è impossibile prendere parte a situazioni belle e pronte, ma lo è ancora di più creare/cercare ex novo quello che risponderebbe davvero alle mie aspirazioni.
E' il colmo: quando non riesci a fare niente, anche solo ipotizzare di avere varie opzioni sembra un problema; come a dire se devo fare qualcosa con una fatica assurda, perlomeno che sia quello che voglio davvero. Solo che dopo una vita passata a non fare più niente, non sai nemmeno più quello che vuoi.
Così torniamo alla considerazione di prima: io nelle foto non compaio, ma in quali vorrei davvero comparire se riuscissi a lasciarmi andare? E con chi?
E mentre arriva la domenica, questa domanda resta a farmi compagnia.
Anche se in fondo forse la risposta è poi semplice: in tutte quelle che riesco e così facendo troverei anche con chi farle.
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