Questa mattina sono uscita un paio d'ore per accompagnare mia madre in paese, dalle 8 alle 10. Posto che dopo essermi addormentata dopo l'una e svegliata alle 6, ero abbastanza rintronata, di degno di nota c'è che non ho avuto ansia. Niente. Niente di niente, e non avevo preso nemmeno gli ansiolitici. Di nuovo quella sensazione che la vita può essere più leggera, anche per me. Di nuovo quella sensazione che ci possono essere opzioni diverse anche per chi non fa una vita super canonica. Che per ora posso dedicarmi a rimettermi in sesto, aiutare in casa sempre di più e posso comunque trovare il modo di guadagnare, aspetto decisamente essenziale. Magari con la scrittura, magari con le lezioni? Magari ce la posso fare :)
Magari poi è meglio che prenda solo un giorno alla volta, anzi un pezzo di giorno alla volta.
Ieri ripensavo a quella storia della firma del notaio lunedì e all'altra questione burocratica che mi ha fatto dare i numeri lunedì sera. E la domanda che mi sono posta è: mi viene il panico perché non mi sento in grado di affrontare certe, quasi tutte, situazioni o non sono in grado di affrontarle perché è impossibile gestire qualunque affare con il panico? Per esempio guidare, che è alla base di quasi tutto il resto…
Cioè, ho due tipi di malessere, fisico e psicologico. Quale arriva prima? In realtà non sono sicura al 100% che abbia ancora senso ora porsi questa domanda, ma vista la fatica ad affrontare tutto, forse tentare di capire ancora un po', non sarebbe proprio inutile. Soprattutto perché di 'cose' di questo tipo da affrontare ce ne saranno sempre di più. Ma molte di più, dal momento che, sebbene ne sia spaventata, sto subentrando in molti aspetti ai miei. Sto sempre aspettando di dare definitivamente i numeri ma intanto vado avanti un passo alla volta e quindi è normale chiedersi cosa posso fare per rendere tutto più semplice. O meglio, meno impossibile.
Al di là di modi di dire, oramai certe dinamiche in casa sono cambiate al 90%, e se non crollo, ogni giorno mi vede necessariamente più protagonista. Ho paura di non essere in grado, e anche se poi dovessi avere delle belle sorprese, ho davanti mesi non difficili, di più (visto anche l'aspetto della perdita di peso), ma l'unica cosa che posso fare è andare avanti e vedere che succederà…
Speriamo in bene.

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