Se avessi scritto qualche ora fa immagino che questo post sarebbe stato diverso. Avrei scritto della fatica che ho fatto ieri per uscire a votare, avrei scritto di quanto oggi, uscire per una semplice firma da un notaio mi ha fatta stare così male da dover prendere gli ansiolitici 3 volte, due prima di uscire di casa, una al mio rientro. Avrei scritto che ieri sera l'idea di dover uscire oggi mi rendeva così nervosa da non riuscire/volere mangiare nulla per non farmi stare male e di come però questa strategia mi sia sembrata così sbagliata da convincermi a mangiare un pezzo enorme di focaccia e un krafen alla crema verso mezzanotte. Avrei scritto delle mie solite carenze. Solo che poi questa sera è successa una cosa che riguarda alcune questioni di gestione famigliare, per così dire, che ha aperto un nuovo grande problema. Di fronte ad alcuni, parecchi, cambiamenti per alcune procedure, mio padre è caduto in una delle sue solite scenate. Non è che non lo capisca, tutt'altro. Ma il punto è proprio questo: lui dice che rinuncerà perché sono troppe le pratiche da seguire e che non se la sente più. Che tocca a me, che dovrei assumermi le mie responsabilità.
Cosa posso dire? Ha ragione.
La verità è che con due genitori un po' su di età, e con questioni da gestire in due regioni diverse, altro che una pippa come me, ci vorrebbe una figlia super in gamba nel districare mille problemi tutti diversi.
Solo che se rinuncia, sono soldi in meno che entreranno. E sarà così, perché se confronto il caos burocratico di questa novità rispetto alla cagata della firma dal notaio non c'è proprio paragone, ma è bastata la firma dal notaio a farmi stare malissimo, persino il cuore mi ha fatto male come stretto in una morsa. Io continuo a sperare in chissà cosa, ma la verità è che non sono in grado di fare nulla. Giusto lavare qualche piatto… Ciò che sono diventata è qualcosa di surreale, ma in mezzo a 3 persone anziane sarà già un casino ora, non solo poi…
Era ovvio andasse così, ma a fronte dei miei non miglioramenti, sta succedendo tutto troppo in fretta. O forse qualsiasi cosa sarebbe troppo in fretta. Ma qui certi passaggi sono casini veri e la consapevolezza di essere così incapace, inchioda davvero lo stomaco.
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