Cosa penso? Penso che è tutto troppo brutto per essere vero. Sento un disagio fin nelle ossa, disagio per me è sinonimo di brutto, di malessere. Ma ce ne sono almeno di 2 tipi: uno è il disagio che provavo fuori casa quando non mi sentivo all'altezza, ma che si attenuava pensando di tornare a casa, e poi c'è quello più brutto che ho provato con la 1^ e 2^ litigata dello zio: quello che è più stravolgente perché a casa non passa, anzi. Permea ogni aspetto della vita proprio per questo suo essere legato alla casa. Ovviamente la situazione di adesso con mia mamma è di questo 2^ tipo all'ennesima potenza. Eppure... eppure al di là della paura sento davvero qualcosa come: è troppo brutto per essere vero. Come se, per quello che è successo, ci sia un spiegazione e si possa porvi rimedio. Comincio a sentirlo. Comincio a crederci, al di là del terrore puro che provo anche adesso, ed è strano perché certe cose me le sento davvero. Resta che comunque è un avvertimento essenziale: tutti i problemi che ho messo sul tavolo, nero su bianco anche qua sopra, sono reali. Sono da affrontare. Per questo mi spiace che i libri che ho scritto non abbiano funzionato: una mini rendita da quel fronte sarebbe stata un'enorme sollievo e qualcosa su cui comunque continuare ad investire tempo ed energie, cosa che non faccio più da più di un anno, forse due, proprio visti i non risultati. Sto malissimo, anche ora, anche adesso, ma forse è troppo brutto per essere vero, per davvero.
non ce la faccio più. Rivoglio mia mamma, rivoglio mio padre e una parvenza di vita serena. Sto impazzendo. Depressione, bentornata.
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