venerdì 24 marzo 2017

diario alimentare (D A ) giorno 1 parte 2

Ok, se voglio che questo affare mi aiuti, probabilmente dovrò compilarlo più volte al giorno... La versione cartacea l'ho presa in mano 4 volte oggi...
Adesso sono le 21.13 e ho cenato da poco.
Pranzo ok, giornata senza sgarrare, ciclette fatta. Verso le 14 avevo un desiderio di dolci esagerato, per abitudine, per CONFORTO. Ho resistito, è bastato spostare l'attenzione con della musica per una decina di minuti e tutto è tornato sotto controllo e le lezioni del pomeriggio mi hanno distratta definitivamente. Verso le 18 mi è arrivato un attacco di panico che è durato a lungo, mettendo a tacere la voglia di dolci. Ho cenato con fatica e questo ha messo in secondo, secondissimo piano la mia preoccupazione di non gestire la voglia di dolci. cena leggera, andata di traverso, un paio di biscottini con un po' di cioccolato hanno chiuso ogni desiderio. Per ora.
MA la serata è ancora lunga e con lo scemare dell'ansia non so che succederà.
Mi chiedo: un attacco di panico così forte proprio oggi può essere legato al tentativo che voglio mettere in atto davvero? Alla consapevolezza di quello che mi aspetta? Perché giuro tremavo.
Se così fosse non so davvero dove posso andare a prendere la forza.
ANCHE Perché è COME SE UNA PARTE DI ME CREDESSE DI PUNIRSI RINUCIANDO AL CIBO, CONSOLATORIO, E QUINDI IN Realtà è COME SE BOICOTTASSE SUBITO IL PIANO, DELLA SERIE TANTO ALLA FINE CEDERò Perché NON POSSO LEVARMI ANCHE QUESTA CONSOLAZIONE.
Postilla: un sonno adeguato mi pare essenziale, al di là del fatto che ha benefici sul metabolismo, devo essere riposata abbastanza per far fronte ogni giorno a questa malefica battaglia
Ps, non ho svuotato la camera dai dolci e questo è sicuramente un passo falso.
per ora, passo e chiudo.
ps 2: sto leggendo un libro sull'obesità, in questo si dice che essere insoddisfatti del proprio corpo deriva dall'essere insoddisfatti da come si è dentro. Vero, ne sono convinta anche io ma quando una persona come me pesa 120 kg ed essendo alta 1,60 pesa in pratica per due, non può essere insoddisfatta proprio del suo corpo e basta? Ora, sappiamo i mille motivi psicologici dietro all'obesità, eppure se li blocchiamo un secondo in un recinto, credo non ci sia nulla di male dell'asserire che no, il mio corpo non mi piace, non è sano, e francamente questo non credo vada a scomodare nessuna insicurezza interna. Perché, ok, l'apparenza non deve essere tutto, ci mancherebbe!, ma ciò detto non credo sia un tabù riconoscere di non avere un bel fisico.

Nessun commento:

Posta un commento