Questa mattina sapevo di dover andare in città per un paio di commissioni. Diciamo che ero quasi obbligata per cui quando si avvicinava l'ora, piano piano il pizzicorino del panico ha iniziato a farsi strada. Ansia, stomaco chiuso, respiro corto, battito accelerato... insomma, non mancava nulla. Del resto non andare non era un'opzione possibile. Alla fine sono uscita, sono stata bene e mi sono anche goduta (quasi, come può essere per una con il mio peso) la passeggiata al sole. Quindi che c'è di strano?
Nulla, se non che da che sto un po' meglio (meno male) e mi rendo conto che sono in grado di gestire queste mini-uscite, so che la mia aspettativa nei confronti di me stessa sta salendo. Non alle stelle, sarebbe ridicolo dire così, quanto piuttosto un paio di scalini alla volta.
Non assecondare questo genere di aspettative non è solo non fare l'uscita, è deludermi in un modo pesante. Intendiamoci, non è che non sono pronta alle ricadute, so che bastano 2 cose che si incrociano e vado in tilt, e ci può stare( circa), ma nell'insieme no, non ci può stare non combattere per le cose che servono davvero alla mia salute.
SU questo sto diventando sempre più intransigente e sono convinta sia un buon segno.
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