Archiviato il primo dei tre incontri con il dentista in modo decente, evviva, mi ritrovo alle 15 stravolta. Tra anestesie, gocce per l'ansia sono piuttosto ko. Quindi difficilmente riuscirò a fare tutto quello che dovrei.
Ed è un problema? Forse no.
Credo che troppo spesso finiamo vittime della logica perfida del TUTTO O NIENTE e, dal momento che, difficilmente siamo in grado di gestire il tutto, anche chi non ha panico e simili, scatta la disillusione del niente.
Male. Che ne è del UN PASSO ALLA VOLTA che comunque fa arrivare lontano?
Dobbiamo davvero pretendere da noi così tanto per evitare di finire con il non pretendere nulla?
A chi, come me, il panico ha tolto letteralmente ogni consapevolezza dei propri limiti, risulta difficile rimettersi in gioco. Ancora di più se davanti abbiamo questo mito del fare mille cose e tutte insieme. MA dove sta scritto che deve essere così per forza? ( e tra l'altro, molto spesso chi agisce così poi compie errori clamorosi).
Quindi al diavolo IL TUTTO O NIENTE! E impegniamoci al massimo per fare ogni giorno del nostro meglio! Non sarà tutto ma garantito che i risultati ci saranno, ci saranno eccome!!!!
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