giovedì 23 marzo 2017

soliti pensieri che si rincorrono

Questa mattina psicoterapia. Vorrei dire che fortunatamente l'andata e il ritorno non mi hanno causato problemi ma devo ammettere che da che è rientrato in campo il dentista, muovermi verso altre destinazioni è un filo più facile. Sarà la teoria del meno peggio...
Comunque come al solito ho parlato di mille cose insieme. Ogni volta mi stupisco di quanto riesca a parlare veloce. In quanto a chiacchiere davvero non mi batte nessuno!
Tra le mille cose le ho detto che sono fresca dell'acquisto di 7 libri sul problema obesità, non si è stupita: sa che il mio modo di affrontare i problemi spesso parte da un approccio teorico ma sa che non bastano e sa che, a dispetto di non risultati al presente, il problema lo sento e lo voglio risolvere, per cui mi ha consigliato, mentre procedo con la lettura di questi libri più o meno scientifico/sociologici sull'argomento, di aggiungere anche i miei pensieri, in modo più sistematico e coerente rispetto a ciò che già faccio.
E quindi ok... credo che aggiungere ogni giorno un pensiero in merito non mi sia così d'impiccio, anzi...
credo che, senza momenti particolari forse andrebbe meglio la sera, in caso contrario vedremo giorno per giorno.
Per il resto che dire... sono reduce da una nottata non facile. Ieri sera ho avuto l'ennesimo aggiornamento di quella storia di violenza domestica che conosco e sono andata nel pallone. Ho paura perché ho la sensazione che si stia arrivando, passo dopo passo, ad un punto sempre più critico. Che succederà? Ho come la sensazione che ci si avvicini alla resa dei conti, che in questo frangente, porca miseria, sa di definitivo e non in senso buono. E avresti voglia di fare qualcosa ma in questi casi, qualcuno senza strumenti come me che diavolo può fare?
Boh.

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