martedì 7 marzo 2017

un mondo in vetrina



Non credo di avere nulla contro i social network. Sarebbe forse un po' ironico e anacronistico da parte mia, come da parte della maggior parte delle persone. Sono utili, se usati con un po' di buon senso coniugano praticità a divertimento. Nonostante questo, ho l'impressione che fondamentalmente siano una grande illusione. Forse perché è tutto facile, forse perché è tutto veloce, ma c'è qualcosa di intrinsecamente fasullo persino nelle immagini plastificate da copertina e da felicità al 100% che invadono la rete. Tutto deve essere sempre SUPER, su di giri, fuori dagli schemi... se non che, negli schemi ci ricade in pieno.
Buttiamo nei social network l'immagine vincente, quella che secondo chissà che standard dovrebbe rappresentarci.
E se un giorno decidessimo di non credere più all'illusione? Se un giorno scoprissimo che non dobbiamo per forza essere sempre su di giri? Se un giorno, forse ci rendessimo conto che tutto sommato questa perenne visibilità a tutti i costi non è poi così essenziale ?
Tra notifiche, spunte blu, spunte grigie siamo perennemente ossessionati dal restare in contatto.
Magari pure a scapito dall'avere sul serio qualcosa da dire.
Chissà...
Certo, nostalgica o poetica, una lettera scritta a mano, solo per te e non per una bacheca di non so quante persone, portava per forza un messaggio più autentico.
O almeno così è per me.

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