Pochi minuti fa un mio amico, conosciuto da piccola e che da anni sento via telefono ma che non sento da mesi per colpa mia perché non rispondevo più ai suoi messaggi, mi ha scritto facendomi questa semplice domanda.
"Ciao, ma stai bene?"
E io istintivamente ho detto un NO secco a me stessa. Senza possibilità di appello.
Ieri sera mi sono ritrovata a stare fino alle 3 di notte a guardare telefilm. Non riuscivo a smettere, niente cibo ma mi sono ingozzata di telefilm. Perché mi sembra di non avere niente altro. Inutile dire come mi senta oggi...
Ma il punto è solo uno, NON STO BENE E FINO A CHE LA MIA VITA NON Avrà RIPRESO A SCORRERE IN MODO DECENTE NON LO STARò MAI.
Non so ripercorrere i vari passaggi della depressione, dalla sua comparsa ad oggi, in poche, righe e francamente nemmeno mi va. Resta il fatto che NON STO BENE e che probabilmente se non mi darò delle regole, non cambierà mai niente. A quasi 33 anni però non posso più riempire la mia vita, le mie aspettative, solo con dei surrogati pensando di farla liscia.
ma poi cercare di farla liscia perché? Devo mentire a chi se l'unica che ci va di mezzo sono io?
Sono mesi che non rispondo a questo mio amico perché ad un certo punto, mi sono sentita in trappola, la versione di una me che migliorava sempre, con cui riempivo le nostre conversazioni, illudendomi, ha cozzato con quella vera. Sì, forse la malattia più acuta è passata, ma non quella che ha impantanato la mia vita in una specie di sabbia mobile infinita.
Non ho più scritto a lui, fatico a frequentare le mie amiche solite... ovvio, perché quando parlo con loro, la realtà cozza con il mio equilibrio fasullo.
Solo che non lo voglio più un equilibrio fasullo.
Voglio qualcosa di vero.
Voglio essere in grado di vivere, per poter fare ciò che voglio, non solo sperando di farlo un domani non meglio precisato, ma da ora.
Come per l'obesità, facciamola semplice: NON STO BENE ed è tutto da cambiare.
tutto.
Veramente tutto!
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