Mattinata dal dentista... bilancio non particolarmente positivo: ho fatto davvero fatica e se ne è accorta anche la dottoressa. Cioè, a parte i soliti sintomi di ogni attacco di panico, tremavo dalla testa ai piedi. Mandibola compresa, che non è proprio il massimo quando hai in bocca un trapano... :/
Ok. Pace, del resto può sembrare assurdo ma furono proprio delle cure dentistiche che nel 2011 mi diedero il colpo di grazia prima di cominciare un percorso per stare (forse) meglio.
Ora, mattinata negativa ma di positivo c'è che una volta uscita dallo studio, ero subito più tranquilla, cioè l'ansia non mi è rimasta addosso. e sono riuscita a gestire alcune commissioni. Questo è sicuramente un passo avanti. Il problema però è lo stress sottocutaneo, per dire, quello che non se ne va subito, che non se ne va nemmeno dopo lo 'sfogo' di un attacco di panico, ma che ti indebolisce per giorni e giorni e giorni... Magari un po' d'aria e un po' di sole potrebbero servire allo scopo. Magari...
Quello che mi dà più fastidio, eticamente e socialmente, del panico è che ha la capacità di rendermi totalmente concentrata su me stessa, anche le brutte notizie riguardo agli altri le ribalto su di me, su quello che finisco con il provare io. Non mi piace. Non è ciò che vorrei essere. Mi piacerebbe che l'egocentrismo non finisse con il diventare un tratto dominante del mio carattere. Del resto, mi piacerebbe essere in grado anche di fare concretamente quando occorre, a chi occorre, e non andare nel pallone diventando totalmente inutile per tutti.
c'è ancora tanta strada da fare.
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