mercoledì 29 marzo 2017

è oggi?

Ho appena finito di scrivere ad un amico per spigargli come mai non sono stata in grado di mantenere i rapporti con lui in questi mesi, perché ero stufa di fingere con lui, con me stessa, di stare bene. è stato molto faticoso e lui si è mostrato molto comprensivo. Ma io? c'è qualche possibilità che tutto il trambusto che provo si traduca in una vita vera? O, passato il disagio di queste ore, tutto tornerà alla solita routine? Perché l'idea che tutto questo malessere passi di nuovo invano mi stronca. Quando ho cominciato a scrivere qua sopra non credevo che avrebbe fatto la differenza, scrivere in modo più o meno patinato quello che provo, mantenendo le distanze come se fosse qualcosa di qualcun altro, come avrebbe potuto cambiare davvero il mio mondo? per certi versi nemmeno lo volevo ma speravo che ad un certo punto qualcosa sarebbe cambiato, che scrivere fingendo di voler stare meglio potesse spingermi a desiderarlo (agendo di conseguenza cioè) davvero. Ci siamo? è questo il momento? Può essere oggi il giorno in cui il vero cammino verrà intrapreso?
Ho paura.

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