Se c'è una parola che negli ultimi anni è stata schifata come la peste è NORMALITà. Sembrava portasse in sé ogni traccia di male. Guai!!!
Be' personalmente non sono d'accordo. Sarà che quando passi quasi 15 di vita cercando di uscire di casa senza sentirti male non puoi che invidiare chi lo fa con una certa dose di normalità. Perché in fondo nel concetto di normalità non c'è secondo me, l'idea di omologazione, quanto piuttosto riuscire a svolgere alcuni compiti senza rimetterci dieci anni di vita ogni volta. Normalità per me è riuscire a dare il giusto peso agli impegni, non farsi travolgere per ogni cosa.
Ad esempio domani dentista. Sono già impanicata ora. Per l'amor del cielo, nessuno ci va volentieri. Ma un conto è non andare volentieri, un conto è pensare di restarci, su quella poltrona, tra ansia e panico. Sempre ammesso di riuscire ad arrivarci guidando.
Per cui, dal canto mio, darei un gran benvenuto alla normalità nella mia vita.
Nessun commento:
Posta un commento