lunedì 10 luglio 2017

Caro diario...

Oggi è stata una giornata in cui ho potuto spuntare tutte le voci degli obiettivi fondamentali.
Sono uscita per quasi 2 ore
Ho fatto attività fisica per 90 minuti
Ho letto i libri più impegnativi
Ho scritto.
Ho fatto un po' di pulizie.
Dovrei essere felice della cosa ma non lo sono. Per due motivi.

il 1^: sebbene io abbia fatto tutto mi è sembrato di farlo male. L'uscita è stata un'agonia, la lettura noiosa, la scrittura faticosa e il movimento non particolarmente intenso per via del caldo.
 2^: avrò fatto le cose più importanti, ma quelle altre? quelle più divertenti, leggere? Che sia leggere, fare un puzzle, o prendere un po' di sole ascoltando la musica niente è stato fatto.
apparentemente perché non avevo più tempo.
Realmente perché di tempo ne spreco un casino senza che riesca a cambiare.
Di fatto così il punto 1 e il 2 non sono che due aspetti dello stesso problema: invece di essere io a GESTIRE DAVVERO LE MIE GIORNATE, è il mero scorrere del tempo a spingermi da un'attività ad un'altra, magari rubacchiando 5 minuti qui e 5 là tanto per dire di aver fatto tutto. Ma chi voglio poi prendere in giro?
Ne sono davvero affranta. E stanca. Perché non ho risultati per il futuro e non godo di nulla nel presente, è solo tempo perso che se ne va.
E poiché oramai è un bel po' che se ne parla, gli effetti negativi si fanno sempre più deleteri.

Del resto se non imparo a gestire questo, non so come farò con il reintegro dello studio e più in generale con l'inserire finalmente progetti nel sociale a cui tengo molto ma che per ora sono fuori portata anche solo nel mondo nelle ipotesi.

OCCORRE PRENDERE IL CONTROLLO

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