giovedì 13 luglio 2017

oggi

Oggi, dopo aver fatto le cose essenziali-uscita, ginnastica, lettura saggi informativi, mi sono concessa un mezzo pomeriggio di lettura e così, in meno di tre ore, un po' seduta un po' pedalando, mi sono letta un libro genere storia d'amore alle superiori, quelle storie talmente ben fatte che fanno battere il cuore anche a chi, gli anni del liceo li ha passati da un pezzo.
ora, su almeno la metà dei saggi sul panico che sto leggendo, trovare dei motivi per cui il panico è iniziato non sembra più una cosa essenziale.
Forse sarà così, forse no...
Ma io non posso fare a meno di chiedermi, se in quell'autunno di 17 anni fa nella mia vita fosse successo qualcosa di bello? Se qualche flirt mi avesse fatto compagnia? Se avessi avuto qualcosa di positivo... insomma se avessi avuto anche un solo appiglio a cui aggrapparmi, la mia vita di ora, 17 anni dopo, non sarebbe stata diversa?
Non ha molto senso farsi condizionare da un romanzo per ciò che non ho vissuto, e il tempo trascorso non tornerà mai più. Questo lo so.
Ma è una sentenza così definitiva... fa paura.
Per questo forse, per chi non ha un presente, immaginare possibili varianti del passato è più normale di quanto possa sembrare.
Per lo meno più istintivo.

Perché si, potrei anche dire che l'uscita di oggi è stata facile e che nonostante il caldo si è svolto tutto in modo lineare. Ma visto con un po' di distacco, pur non essendo affatto scontato, resta un risultato di cui c'è poco da gioire.
E io sono ancora qui.
sola, con la voglia di un abbraccio, di un bacio (finalmente) e di molto altro...
succederà mai? Propendo più per un no che per un sì.
Quindi leggo, sogno.
Soffro.
E magari prima o poi cambierò davvero.

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