Sbalzi di temperatura, di afa, di ormoni per via del ciclo... mi sembra che ogni periodo mi dia una sorta di scusante per stare male e di conseguenza per credere di non essere in grado di affrontare la vita vera.
Poi però ci sono attimi di insperata lucidità in cui mi rendo conto che le cose non stanno così. Che io la voglio, la vita vera. E che se sarei in grado di gestirla e di dare il mio contributo nel mondo. Non è essere egocentrici, è quella convinzione sincera che ho sul fatto che tutti hanno qualcosa da dare al mondo.
E quello che ho da dare io è uno spiccato interesse per il sociale. Un mondo verso cui non tutti sono portati, e va bene così. Non siamo tutti uguali, ognuno dà quello che ha.
Solo che nel mio caso, per dare, ho bisogno di passare attraverso alcuni impegni concreti: i titoli di studio. E anche se mi chiedo, e me lo chiedo spesso, cosa ci azzecca la struttura del latino con i problemi sociali, e mi rispondo che in effetti non c'entra, so però che sono io ad essermi messa su questo percorso, di cui non voglio alternative. L'unica strada è percorrerlo.
Con la convinzione che posso farlo. Che voglio perché voglio il risultato e che anche se per ora devo trovare ancora il modo, so che non posso evitarlo.
Devo ritrovare la forza dentro di me per poter ritrovare il mio posto nel mondo.
E voglio farlo.
Punto. consapevole che serve un passo alla volta. deciso e nella direzione giusta.
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