sabato 15 luglio 2017

sogni e co.

Oramai per quanto mi riguarda, è come se la mia vita fosse divisa in un A.P. (avanti panico) e in un D.P. (dopo panico.). Dopo 17 anni del d.p. mi chiedo se qualche caratteristica della mia vita di prima possa essermi ancora utile in questa da adulta, o presunta tale.
Non lo so. Ho la sensazione che non esista più nulla di allora, ed è un peccato, perché a fronte di difetti forse più marcati, avevo comunque molti lati positivi.

Non posso fare a meno di chiedermi se la me di allora avrebbe messo un limite temporale ai suoi sogni, certo alcune stagioni erano più da piedi per terra (autunno/inverno) ma nelle altre... i sogni erano all'ordine del giorno. E tra l'altro mi consentivano anche di raggiungere obiettivi nella realtà.
Ma ora, dopo più di 3 anni che scrivo a fronte di uno scarsissimo risultato, non posso che chiedermi se non sia il momento di mettere questo sogno davvero in soffitta. Insomma, fino a quando è lecito far finta di continuare a credere che possa succedere qualcosa?
Per certi versi sembra solo l'ennesima cosa che non mi è riuscita.
Una tra le tante...

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